Spari dalle case a Capodanno: italiana ferita in Albania

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Spari dalle case a Capodanno: italiana ferita al petto da proiettile vagante in strada in Albania

Una terribile storia si è verificata durante la notte di Capodanno in Albania, quando una donna italiana è stata colpita da un proiettile vagante mentre si trovava per strada. L’episodio ha scosso non solo la piccola comunità locale, ma anche l’intera Italia, dove la vittima è molto conosciuta e stimata.

La vittima, una donna di 52 anni originaria di Bari, si trovava in vacanza con suo marito a Valona, una pittoresca località sul mare della costa albanese. Mentre passeggiava per la via principale, è stata colpita al petto da un proiettile vagante sparato dalle case circostanti. Immediatamente soccorsa dal marito e da alcuni passanti, è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per estrarre il proiettile e salvare la sua vita.

Attualmente la donna si trova ricoverata in condizioni stabili, ma necessita di ulteriori cure e di un intervento chirurgico più completo per rimuovere il proiettile e garantirle una pronta guarigione. A causa della gravità delle sue condizioni, la 52enne ha espresso il desiderio di tornare in Italia per essere curata nel suo Paese d’origine, dove potrà contare su strutture sanitarie all’avanguardia e su un supporto familiare e psicologico adeguato.

Tuttavia, il trasferimento della paziente si è rivelato difficile a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di COVID-19 e alle complessità burocratiche legate agli interventi medici d’urgenza all’estero. La famiglia della donna ha fatto appello alle autorità italiane affinché si possano accelerare le procedure per il suo rientro, e ha chiesto supporto e aiuto per garantire alla paziente le cure necessarie nel minor tempo possibile.

La notizia dell’incidente ha suscitato enorme preoccupazione e indignazione in Italia, dove sono stati espressi numerosi messaggi di solidarietà e sostegno alla vittima e alla sua famiglia. L’Ambasciata italiana in Albania ha garantito il suo impegno per fornire assistenza alla donna e ha lavorato per facilitare il suo trasferimento in patria.

Nel frattempo, le autorità locali albanesi stanno conducendo un’indagine per identificare l’autore del colpo di arma da fuoco e stabilire le circostanze dell’incidente. Il sindaco di Valona ha condannato con fermezza l’episodio e ha assicurato massima collaborazione per risolvere la questione nel minor tempo possibile.

La notizia di questa tragica vicenda ha scosso l’opinione pubblica e ha sollevato interrogativi sulle misure di sicurezza e controllo delle armi in Albania, invitando ad una riflessione sulle politiche e sui comportamenti in materia di armi da fuoco.

Mentre la vittima lotta per riprendersi dalle gravi ferite, la sua storia ha suscitato un’ondata di empatia e solidarietà, dimostrando una volta di più come la comunità italiana si mobiliti in caso di emergenza e difficoltà. L’augurio è che la donna possa ricevere le cure e l’assistenza di cui ha bisogno per guarire e tornare presto a casa, circondata dall’affetto e dal sostegno di chi le vuole bene.

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