Stati Uniti avvisarono Russia su possibile attentato a Mosca: le ultime informazioni

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**ATTENTATO A MOSCA: L’ALLARME DEGLI STATI UNITI**

Gli Stati Uniti avevano allertato la Russia sul rischio di attentati già da novembre, e nelle ultime settimane c’erano informazioni su un possibile attacco terroristico a Mosca. È questo ciò che emerge da varie fonti governative citate dai media statunitensi dopo l’attacco alla Crocus City Hall che ha causato almeno 80 morti e che è stato rivendicato dall’Isis.

**AVVISO AI CITTADINI STATUNITENSI**

Adrienne Watson, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, ha ricordato che poche settimane fa, il 7 marzo, il governo americano aveva pubblicato sul proprio sito web un avviso ai cittadini statunitensi a Mosca: si invitava a evitare i grandi raduni (“inclusi i concerti”, si legge ancora nel testo) nelle successive 48 ore, proprio per evitare il rischio di attentati.

**REAZIONE DI VLADIMIR PUTIN**

Nei giorni del voto, poi, non si erano concretizzati attacchi. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, il presidente Vladimir Putin in un discorso aveva parlato dell’allarme di Washington, dicendo: “Queste azioni somigliano a un vero e proprio ricatto e all’intenzione di intimidire e destabilizzare la nostra società”.

**RIVENDICAZIONE DELL’ISIS-K**

Invece l’attentato c’è stato. Al momento l’unica rivendicazione che è arrivata è quella dell’Isis Khorasan, o Isis-K, il sedicente Stato islamico che opera principalmente in Afghanistan e nella regione circostante. Fonti statunitensi hanno confermato questa rivendicazione, ma il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani è stato più cauto: “Probabilmente è veritiera la rivendicazione dell’Isis, aspettiamo però tutte le analisi che devono essere fatte”.

**MONITORAGGIO DEI SERVIZI SEGRETI USA**

Cnn, Cbs, Bbc e altri media internazionali hanno riportato – citando fonti anonime di intelligence – che già da novembre i servizi segreti degli Stati Uniti stavano monitorando un flusso costante di informazioni che riguardava l’intenzione dell’Isis-K di attaccare in Russia. Watson ha chiarito che delle informazioni c’erano, e che “il governo degli Stati Uniti ha condiviso queste informazioni anche con le autorità russe in conformità con la sua politica di lunga data di ‘dovere di allertare'”, ha affermato Watson.

**FORZE DI SICUREZZA RUSSA IN AZIONE**

All’inizio di marzo, nella regione dell’Inguscezia le forze di sicurezza russe avevano ucciso sei persone sospettate di essere jihadiste. Il giorno dopo, era stata smantellata una cellula dell’Isis che stava organizzando un attacco a una sinagoga di Mosca. Il giorno seguente, gli USA hanno avvisato i propri cittadini a Mosca di evitare raduni ed eventi di massa.

Questo è un resoconto dei fatti che hanno portato all’attentato a Mosca e alle tensioni internazionali che ne sono derivate. La situazione rimane fluida e soggetta a cambiamenti in continuo aggiornamento.

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