Incubo per il 13enne: reazione cutanea al tatuaggio all’henné

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TATUAGGIO ALL’HENNÉ: UNA VACANZA TRASFORMATA IN INCUBO

Quel drago di circa 20 centimetri tatuato sul braccio è costato al 13enne inglese Tyler, in vacanza a Cipro con la mamma e la sorellina, un terribile rush cutaneo. Il ragazzino, autistico, non ha poi detto nulla a nessuna perché aveva sentito che “i tatuaggi fanno fanno male”.

IL VIAGGIO A CIPRO

Chloe ha portato i due figli (Tyler, 13 anni, e la più piccola, Brooke, 10 anni) in vacanza a Cipro in ottobre, e ha permesso ai suoi figli di farsi tatuaggi all’henné l’ultimo giorno. Solo sei giorni dopo il ragazzino ha rivelato di aver sofferto “per tutto il tempo” dopo aver sofferto di una reazione allergica al prodotto utilizzato: quel drago che copriva per 20 cm circa la mano e l’avambraccio si era trasformato in vesciche e croste.

LA REAZIONE ALLERGICA

Secondo i medici la reazione è stata causata dalla parafenilendiammina (PPD), una sostanza chimica comunemente presente nell’henné nero, il cui uso nei prodotti per la pelle è vietato dall’Unione Europea. “Se lo avessi saputo prima, non gli avrei mai permesso di farsi un tatuaggio all’henné. Ora lo sto dicendo a tutti quelli che conosco” rivela Chloe.

IL SILENZIO DI TYLER

“Lo ha tenuto addosso per un’intera settimana prima di dirci davvero qualcosa. Tyler è autistico. Ha una soglia del dolore davvero alta e prende le cose alla lettera” ha aggiunto la madre. “Io ho dei veri e propri tatuaggi permanenti, lui sa che fanno male. Nella sua mente, deve aver pensato che fosse normale, quindi non ci ha mai detto niente” ha aggiunto.

IL CALVARIO DI TYLER

“Solo il 29 ottobre, mentre eravamo a cena da mia nonna lui ha detto: ‘Mamma, dovrebbe essere ancora in fiamme?’ e me l’ha mostrato. Quello vissuto da Tyler è un incubo. Ha dovuto assentarsi da scuola e tutto il resto” spiega Chloe. “Tyler è stato un vero e proprio piccolo soldato, non si è mai lamentato una sola volta della sofferenza. L’unica cosa di cui si lamentava era il prurito” dice ancora.

LA PREOCCUPAZIONE DI BROOKE

Paradossalmente è stata la figlia più piccola quella a preoccuparsi di più: “Brooke ad un certo punto, quando stava davvero male, si era messa in testa che gli avrebbero tagliato il braccio. Lei è stata un vero disastro. In realtà ora Tyler sta molto meglio e il dermatologo pensa che non gli lascerà una cicatrice” conclude nell’intervista a Metro.co.uk.

CONCLUSIONE

Tyler ha vissuto un vero calvario con la reazione cutanea causata dal tatuaggio all’henné. La madre Chloe, rivelando di non aver permesso al figlio di farsi quel tatuaggio se avesse saputo, invita ora tutti a prendere precauzioni e informarsi bene prima di farsi qualsiasi tipo di tatuaggio temporaneo. La storia di Tyler ci ricorda l’importanza di essere informati e consapevoli dei rischi prima di prendere decisioni che possono avere conseguenze a lungo termine.

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