Settimana tranquilla: spread in calo, oro in crescita

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ULTIMA SEDUTA PRIMA DI NATALE: EUROPA E WALL STREET POCO MOSSI
La seduta di borsa prima di Natale si รจ rivelata poco mossa sia in Europa che a Wall Street. Il rallentamento dell’inflazione a novembre ha influenzato le decisioni degli investitori, con il dato annuale che ha registrato l’aumento minore dall’inizio del 2021.

ANALISI CHIUSURE IN EUROPA
Nel Vecchio Continente, le chiusure delle principali piazze finanziarie sono state altalenanti. A Londra, il FTSE 100 ha chiuso in anticipo, con una variazione praticamente invariata, registrando un modesto +0,04%. A Parigi, il CAC 40 ha segnato una lieve flessione del -0,03%, mentre a Francoforte il DAX ha chiuso con un modesto +0,11%. A Milano, il FTSE MIB ha registrato una variazione positiva dell’0,26%.

ANALISI DEI MERCATI DELLE MATERIE PRIME
Il petrolio del Brent รจ tornato sotto la soglia degli 80 dollari al barile, registrando una stabilitร . Nel frattempo, il gas รจ rimasto sopra i 34 euro al mwh. Lo spread scende ancora a 157 punti base, mentre il rendimento decennale si attesta al 3,53%. L’oro, invece, รจ in rialzo, toccando quota 2.071 dollari l’oncia.

SITUAZIONE A PIAZZA AFFARI
A Piazza Affari, la giornata si รจ chiusa con risultati positivi per alcune azioni. In particolare, Diasorin ha brillato con un +0,93%, mentre le banche hanno registrato un recupero, con Banco Bpm in rialzo del +1,17% e Mps del +1,02%.

PROSPETTIVE FUTURE
In vista del periodo festivo e del nuovo anno, gli investitori sono in attesa di nuovi dati sull’inflazione e sugli andamenti dei mercati. L’incertezza sul fronte geopolitico e le incognite legate alla pandemia continuano a influenzare le decisioni degli operatori finanziari. Tuttavia, si registra un certo ottimismo legato alla ripresa economica, supportata dai progressi nella campagna vaccinale e dai piani di stimolo economico adottati dai governi.

CONCLUSIONE
In conclusione, la seduta prima di Natale si รจ rivelata poco mossa sia in Europa che a Wall Street, con gli investitori che hanno reagito al rallentamento dell’inflazione a novembre. I mercati delle materie prime hanno registrato variazioni significative, con il petrolio del Brent tornato sotto la soglia degli 80 dollari al barile e l’oro in rialzo. A Piazza Affari, alcuni titoli hanno registrato risultati positivi, ma l’attenzione resta alta in vista del periodo festivo e delle incertezze legate alla situazione geopolitica e sanitaria.

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